Le Fake news cominciano presto nella vita di noi umani: quante cose non vere vengono raccontate ai bambini “a fin di bene“?

La più comune e sacra è la favola di Babbo Natale.

Il fine ha giustificato il mezzo di molte false verità che hanno nutrito l’educazione dei figli del Novecento...

Come nascevano i bambini? 

Cicogne o cavoli?

Come dite?...Anche nel Terzo Millennio?

Ok ok...solo che adesso i piccoli dell’uomo cominciano molto presto a navigare e riescono ad anticipare lo svelamento di molte favole.

Cominciano presto anche a scivolare tra le punte degli iceberg e gli scogli di false piste di tempi vecchi e nuovi.

Confrontando la Storia raccontata in epoche diverse e da diversi popoli, quante sirene cantano le false verità?

Bla bla bla bla...

Per non farla più lunga si può dire che da sempre gli umani galleggiano in un mare di fake news.

Oggi però assistiamo a un duplice fenomeno.

Da una parte il loro gran proliferare e dilagare nel mare digitale, che ce le fa arrivare continuamente e in modo capillare a una spanna dal naso.

Quanto è facile ormai confezionare e far girare collane di notizie ghirlandate d’immagini!Si può dire che promuovere il proprio "logo" (inteso in senso non solo letterale ma anche metaforico) attraverso fake news, è diventata prassi consolidata: mal che vada si farà una smentita, ma l'effetto marketing on line, della falsa notizia utile, di solito resta più solido dell'effetto controproducente della smentita. Molti operatori, piccoli e grandi, giocano su questo consapevolmente, sia nell'arena politica che in quella del business: a mio parere si tratta di una nuova stategia promozionale che si irradia surrettiziamente in special modo tramite i Social Network.

Considerando che gran parte del tempo che la gente passa in Rete viene speso nei "social", ove nella babilonia di un mitico "egualitarismo" continua per ora la libertà di bla bla senza filtri di veridicità, si può capire che senza protezione e senza accorgercene, navighiamo attraverso una continua pioggia di asteroidi che annebbiano la percezione della realtà.

D’altra parte l’accesso alla Rete, se sufficientemente accompagnato da spirito critico e competenza di navigazione, rende possibile un nuovo orientamento nell’impervio percorso dell’animale uomo verso una fuoriuscita dal mondo delle favole tutto stupore e manipolazione: ben sapendo che  non è tutt’oro quel che luccica e che nel firmamento incantato della Rete ci saranno miriadi di asteroidi e molti buchi neri...

Bisognerà allora imparare a navigare con accortezza e scaltrezza, senza restare incantati dal luna park ideologico del Novecento, come se i pirati delle fake news fossero nati col Web e nemmeno però dalle sirene dello spot che trasformano il falso in vero in un attimo algoritmico.

Quindi?

Più attenzione di prima!