Diario saltuario - 2021

Ma dove state andando 

piccioni viaggiatori spirituali 

se non riuscite più ad essere animali? 

 

Siete finiti in rete...

il mondo dentro lo cercate fuori!

 

Io me ne devo andare di qui a poco 

ma vi voglio insegnare un vecchio gioco:

muoversi respirare e viscerare… 

 

Per ritrovare terra in mezzo al mare…

È il tramonto del rito

di prefigurazione temporale:

si stanno addormentando le cicale dell’avvenire

e la formica scansa la fatica

e canta un blues:

“ora o mai più…”  

 

Vivere questa vita

senza la schiavitù di prodigare

per il tempo a venire? 

 

...ora che il “qui e ora” sempre più si colora

di “ora o mai più“...

Arrivati a questo punto

ci vorrebbe un bel riassunto…

ma l’argento del tramonto

luccicante dentro al mare

non mi lascia ricordare

i capitoli importanti

dei miei anni galoppanti…  

 

…è il presente che si artiglia

come splendida conchiglia

sullo scoglio del passato…

che intendiamoci c’è stato

e che andrebbe raccontato…  

…ma la voglia dell’argento

mi richiama ogni momento

e m’incanta nel ventaglio

che fa il sole con il mare

ove giocano i ragazzi

con la palla che li schizza

d’acqua e sale…

mentre sale il maestrale…

 

…ed arriverà la sera…

e il poeta ancora spera…

…sempre vita vita vita…

questa vita pasta frolla

che non molla che non molla…

 

…fino a che la pasta frolla

troverà la marmellata

ne farò una scorpacciata…  

 

  noi migranti

arrovellati

e increduli

dal piazzale della vita

verso l'Universo

L’ultima boccia
di questa partita
che noi chiamiamo vita
va giocata lo so con discrezione
che questa è la finale
...non deve andare male...

Seguirò il mio pallino
come sempre:
giocare a viso aperto...
se no non mi diverto...

Volendo fare il punto:
sarà giunto il momento
di osservare

l’ultima inclinazione

rotolare...

il cuore fermo

ed il respiro lento.