Nontiscordardime

 My baby baby balla balla...

My baby baby balla balla...

My baby baby balla balla...

BALLA BALLA!

Chi ha perduto la vita

chi perderà la casa

la vista di ogni giorno

la strada per andare a lavorare...  

montagne di ricordi all’improvviso  

spezzato il mare

i bambini dovranno giocare

ci sarà un gran da fare

e sembrerà mancare il tempo per pensare

e poi ancora...ancora...

moltiplicazioni per tutti...

piangere pregare maledire

capire perdonare meditare...

 

Ingegnere lo potevi sapere?

Manager cos’hai fatto?

Politico che cosa avevi in mente?

Giornalista su cosa ti attivavi?

Si parla di vaccini e di stranieri

di genitore 1 oppure 2...

oppure oppure oppure...

Opposizioni salde e risolute

Governo fermo e nuovo...

ideologie ritrite e superate...

 

E io che ormai son vecchio

che potrei fare buonanotte al secchio

no, non vi maledico, ma vi dico:

rappresentate bene tutti insieme

questo popolo bue  

distratto da se stesso

che tristemente siamo...

artisti del non detto

marinai del bla bla

fabbricatori di paracultura

di una scuola italiota

che non vuole insegnare a ragionare

paladina del tutto o niente a memoria...

ci penserà la storia a invalidare le inutili caciare...

 

E noi sui social network tutti allo specchio!

Ad ammirare il Bel Paese

minimo e decadente

del quale ognuno, diversamente, ha formato

la gente che ne tira le fila e corre a mille all’ora

a capofitto verso l’abisso nero del profitto

oppure si trascina malamente fino al tramonto

del proprio malcontato tornaconto

 Questo tempo sonnolento

dell’inizio pomeriggio

inventato per stanchezza

dopo i piatti già lavati

con l'agenda definita

e gli articoli firmati

con le membra ben distese

la finestra spalancata 

la memoria addormentata  

 

Questo tempo ritagliato

nel weekend di fine agosto

ritornato già al mio posto

tra i miei gatti e le galline

tra le zucche e le zucchine

digerendo i cuoricini

i commenti e le faccine  

ed i  marketing furbini

di quei blogger sopraffini

che a manciate di fake news

si producono nel business

sempre più...sempre più...

 

Questo tempo trafugato

con il cuore affaticato

per l’ennesima partita

che ho giocato nella vita

generoso e a tutto campo

...che volevo pareggiare...

Ma ho perduto...sì ho perduto...

 

Questo tempo allucinato

dove è vero ciò che pare

e mi pare non sia vero

quel che pare a tanta gente

nella rete dell'incanto

della Rete...

Chi è causa del suo mal pianga se stesso...

si è sempre detto...ed io che non son fesso,

ho sempre visto l’italiota inetto

nella cura del proprio territorio...

 

Certo sono parecchie le eccezioni da Lampedusa al Brennero...

ma da che fui ragazzo rimasi tramortito nell’orgoglio

vedendo il nord Europa da Vipiteno in su...

con le strade pulite le campagne ordinate

le case rifinite le cose organizzate...

perchè loro son ricchi...si diceva...

ma mi pareva già allora una fake new...

 

D’accordo erano gli anni 60...

da allora di strada ne abbiamo fatta tanta...

a testa in giù...tanto che in tanti

abbiamo sensazione che non ne usciamo più...

quanti ponti quante strade

quante campagne e quante aree urbane

ci toccherà rifare

per non andare al macero finale?...

 

E chi dovremo ringraziare?...

 

Ma quando guardo bene intorno a me

e in qualche parte pure a casa mia...

quanta manutenzione s’ha da fare?

Quante brutture e cose non finite

o malamente disorganizzate

e poco certe quanto a sicurezza?...

 

E che dobbiamo fare...toglierci l’ebbrezza

di stare a penzolare nel nostro tempo libero...

tra pensieri racconti talkshow divertimenti

onnipresenti nella nostra rete?

 

Allora sai cosa ho inventato?...

mi faccio i fatti miei e ci pensi lo Stato...

e butto i mozziconi dove voglio e i resti del picnic...

bottigliette e lattine le raccolga chi di dovere...

non mi togliete per piacere il piacere

di godere la mia libertà...

 

La libertà italiota!

La possiamo giocare sulla ruota

della calamità...

sicuro che vinciamo!

E ben venga

l’inverno

a raffreddare

questa immane

ed inane

fermentazione

di umori individuali

di aliti egocentrici

ognuno accomodato nel suo schema

senti-mentale

bandiera elementare

di quella libertà che ormai ci lega

ai miti ormai ritriti

del secolo passato...

 

Continua il girotondo

vecchio e nuovo

alla caccia dell’uovo

di Colombo...