Nontiscordardime

 Io vivo qui

tra le foglie che cadono...

non romantiche immagini

o bel weekend di trekking:

una meravigliosa seccatura

di quasi tutto

intercalata dagli umori freddi...

e gli umori di Freddy

partecipe dello spettacolo

con tagli e strappi

rastrelli e spacchi...

e i gridi degli uccelli

gli odori dei fuochi...

sembrano giochi e sono lavori...

fuori e dentro:

coltivo la postura

ed il respiro...

si possono far danni a settant’anni

se si perde la testa...

la protezione è questa:

medito l’azione...

la mia meditazione.

“Ognuno ha la sua stella - mi scrivevi -

che la tua ti porti...”

 

Noi...

Eroi della notte

della Milano anni settanta...

non quella da bere

ma quella del sentire...

abbiamo perseguito la nostra stella

più o meno consapevoli di dove ci portava...

Tu...

La’ in fondo al mondo

di Bali

Io...

qui nel bosco

a quattro passi dalla Lombardia...

casa mia...

...e il mattino di oggi mi porta

il sole e la neve del bosco

col tuo sorriso, amica...

Tutte le nostre belle

speranze coraggiose

ora sono ripose...

l’abitudine accompagna il tempo

ed occupa uno spazio:

vive e muore ogni volta

il momento ripetuto...

è un passatempo...

...

e quando

tutto cambia intorno

e i sogni che sognavi

sono restati veramente sogni

apri gli occhi di nuovo

la vita è un uovo sacro

che rinasce

...

Si fa presto a dire Estate

coi Fagioli appena nati

con le Zucche da guidare

le Insalate da sfoltire

e cimare i Pomodori

limitare i Cetrioli...

Tutto fuori Tutto fuori...

 

Con la voglia di tornare

a sognare Monti e Mari

a provare a ricordare

il Profumo delle Sere

incendiate dal Vulcano

e la Luna che compare

e declina piano piano...

 

Mi accontento del mio Orto

della Luce del mio Mac

dei miei Tocchi sull’IPhone

e che ancora non son morto

a concludere Corvé

di un Passato che non c’è

ma che mangia mangia mangia...

 

Per fortuna che c’è il Sole

e che fremono le Viole

come Foglie di Betulla

e il Gattino si trastulla

con Lucertole e Zanzare...

 

Per fortuna che talvolta

a me basta respirare

nella culla del Nonnulla...