Nontiscordardime

 

  talvolta mi sembra

in questo tempo ultimo

che la mia vita stia banalizzando

 

 mi applico allora

con cura

all'esercizio di vivere

 

…e m'inginocchio

di fronte a questa vita

e prego che mi assista

finché non sia finita...

 

…ci sono giorni in cui

la vita mi si spacca

sotto gli occhi

 

come un uovo

di Pasqua

sotto la martellata

del pugno di un bambino

 

e sembra

con sorpresa

che dentro non c'è nulla...

 

restano

i pezzi

di cioccolata


 

questa giornata

malandata  

al mare

sotto un sole insolente

che sembra se la rida

della gran confusione  

non ha molto da dire

al mio computer

 

andare e ritornare

 

si industriano i piccioni

tra i piedi dei turisti

a raccogliere briciole

dalle loro focacce

ormai abituati

ai pigri calci della domenica

...è tutta un’abitudine...

 

andare e ritornare

 

è calda l’aria

abbracciata a questo cielo

e morbido anche il muro della chiesa,

schiamazzano i gabbiani

come tifosi giovani allo stadio

...ma cosa vuoi gridare...

 

andare e ritornare  

 

una giornata al mare

piena degli ingredienti

dell'avvenente nuova primavera...

ed io che non riesco a pilotare

alcun buon senso

per questo mio computer

che quando sta in vacanza ha sempre fame...  

solo mi viene in mente

di tutta quella gente

che adesso non c'è più...

 

andare e ritornare

 

 

ho incontrato un maestro

stamattina: era un adolescente

con in braccio un bambino tutto arrabbiato,

gli parlava continuamente

e in apparenza inutilmente,

una duplice prova di costanza

 

i maestri sono dappertutto:

beato chi li trova...

 e chi ha la costanza...